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5 modelli maglia del 2017

5 modelli a maglia da ricordare del 2017

Prima di lasciarci definitivamente alle spalle il 2017 conviene ripercorrere quelle che per noi sono state le tappe creative dei lavori a maglia che hanno segnato l’anno passato in maniera indelebile. Tra vecchie conoscenze assurte alla gloria delle knitters mondiali e mostri sacri che confermano la propria inossidabile capacità, il 2017 ci ha regalato almeno 2 grandi tendenze: da una parte i dettami delle forme pulite e della solida tecnica e dall’altro la fusione di forme e tecniche dei filati gradient e soprattutto speckled (spruzzati).

Quali sono i 5 modelli da ricordare per il 2017?

…e quali le tendenze che sono emerse nei lavori a maglia nell’anno passato che possono essere prese a paradigma di quanto continuerà ad accadere nel mondo della moda nei filati da aguglieria e dei lavori ai ferri anche per il 2018?

LIPSTICK

filato cowgirl, disponibile solo in kit

Filato Crush skein queen

skein queen

Ne ho scritto spesso in quest’anno e ne ho parlato spesso anche con le designer protagoniste di quanto stava accadendo sotto ai nostri occhi, agli occhi di tutte noi che abbiamo amato e consacrato il nostro tempo libero ai lavori a maglia. E’ assolutamente vero che le tecniche di tintura nel 2017 hanno segnato uno spartiacque mai visto prima.

Tanto per dire, secondo me si tratta dello stesso fenomeno che Kant >> usava per spiegare la tecnologia nella modernità: un uomo ha i capelli, ad un certo punto comincia a perderli, ne perde un po’, ed è ancora un uomo coi capelli, poi ne perde altri, ed è un uomo che ha ancora capelli, un può meno, ma li ha ancora. Poi ne perde altri, fino a perderli tutti, e questo fa di questo uomo un uomo calvo.

martinslab tweed merino

Martin’s lab

filato spruzzato

tieke garne

Filati spruzzati e filati gradient delle  Indie Dyers >> hanno segnato il passo della ispirazione di tutte le designer che, anche facendo le reazionarie, si sono dovute confrontare con le nuove possibilità espressive che queste “nuove” tecniche di tintura hanno imposto. Si tratta di un cambio di paradigma, di un cambio di paesaggio.

Oggi intorno a noi, i filati tinti con le nuove tecniche stanno ridisegnando il paesaggio della nostra ispirazione e della nostra capacità di immaginare i lavori a maglia. E stanno (dove si riesce a farlo) entrando anche nelle tinture industriali.




Due aziende su tutte: Katia con lo Spring Rainbow>> e Laines du Nord con Poema>> hanno già realizzato filati Gradient industriali, segno che la tendenza è già pemetrata nel Mainstream dei filati da aguglieria e dei lavori a maglia.

filato speckeld

tot le matin

filato gradient

filati bilum

Le tendenze nel 2017 dunque sono state 2, quella di chi ha abbracciato le nuove possibilità espressive e stilistiche che i nuovi filati permettono; e le designer che invece si sono ripiegate decisamente verso la tecnica e la forma dei modelli usando molto spesso filati solid o semi-solid (tinta unita o con poche sfumature).

Cominciamo dalle designer e dai modelli che appartengono alle prime tendenze:

1) Andrea Mowry su tutte. Da americana ha capito dove soffia il vento è ci si è lanciata anima e corpo. Già era brava, e disponibile, ora è rimasta disponibile ed è diventata una delle designer mondiali con maggior successo proprio grazie all’uso consapevole delle nuove possibilità espressive che i filati spruzzati offrono.

I suoi modelli hanno abbracciato appieno i nuovi filati spruzzati ed è stata in grado di realizzare dei modelli originali con delle punte di creatività e tecnica ancora ineguagliate, anche questa volta, un modello su tutti (ma poi per forza bisogna citarne altri): Scialle ai ferri Bird of Feather, come due gocce d’acqua.

scialle a maglia

Due filati, entrambi spruzzati (speackled) di due formati diversi e di due fibre diverse per dar vita ad uno scialle che è strutturato come una singola ala. Chapeau! Bravissima Andrea!

…Poi si può dire quello che si vuole, ma i lavori  maglia, la moda, sono in molti casi come la letteratura, una continua scoperta verso la consapevolezza estetica, portare a casa una idea, diciamo.

Il senso non è solo quello di usare il nuovo gadget, l’ultimissimo filato uscito per farsi vedere attente alle novità, ma anche: come dialoga il nuovo col vecchio? cosa posso fare di nuovo con quello che ho a disposizione? queste erano le domande, e le risposte che ha dato Andrea sono sempre state molto convincenti.

2) Dello scialle Bird noi abbiamo fatto anche un kit, cosi come lo abbiamo fatto anche di un altro splendido capo che la designer americana ha realizzato sul finire dell’anno, il cardigan a maglia Cardi Comfort Fade.

Si tratta anche in questo caso di un lavoro a maglia che oltre allo splendido uso dei filati spruzzati, realizza una riflessione proprio sull’uso del cardigan.

Piacere, estasi e pausa sembrano i soli aggettivi che possono essere usati per evidenziare. Indossare un cardigan, sembra dire Andrea, è un momento di pausa dalle cose di tutti i giorni, deve essere un oggetto d’abbigliamento che deve darti il senso della pausa e della cura di te. Via i bottoni, coccolati con le maniche extra lunghe, alza il bavero e riparati, isolati dal mondo, e per finire, avvolgiti con una molla oversize che ti suggerisce solo protezione senza costrizione. Di nuovo molto brava.

3) Sempre sulla stessa linea, quello dell’uso dei filati spruzzati, si colloca un’altra designer che nel 2017 ha segnato il passo e indicato una direzione a tutte le amanti dei lavori a maglia. Si tratta di Caitlin Hunter che col suo generoso e vagamente innovativo Sunset Highway ha fatto impazzire i conti correnti di molte knitter (ma niente a paragone del comfort cardi di Andrea Mowry).

pullover a maglia

Caitlin Hunter ha una solida base tecnica, manco a dirlo è americana, e ha anche una forte propensione per i lavori classici di ascendenza folk, direi. Questa è la cifra stilistica che la distingue principalmente da Andrea Mowry, ed è anche questo che ha fatto in modo che i suoi lavori risaltassero rispetto agli altri.

kit maglione lopi

Uno su tutti, il pullover a maglia Sunset Hyghway. Se guardi lo stile è quello di un classico maglione stile nordico solo che, al posto dei filati rustici e a tinta unita ecco apparire quelli morbidi e spruzzati…

Ed ecco il cambio di paesaggio a cui mi riferivo prima quando citavo Kant: ad un certo punto quello che prima era un posto conosciuto e solido, quello che sembrava un modello ormai codificato e immutabile cambia radicalmente e diventa altro grazie all’uso di materiali diversi, alla tecnologia e alla tecnica, direbbe Galimberti. Ti sembra poco? Guarda la differenza che passa tra il pullover Sunset Highway e un moderno pullover nordico…

Se poi guardi meglio, allora ti accorgi anche che quello che in origine era un maglione nordico classico, perde la molla, aumenta lo scollo e quasi perde anche il giromanica. Parola d’ordine? Libertà e comfort. E filati speckled.




4) Tra le designer che appartengono al secondo movimento, quello dei filati solid o semi-solid (tinta unita o sfumato) ci sono almeno due grandi da citare che consapevolmente hanno abbracciato questa tendenza. scialle a maglia monocromo

canopy fingering_palm bud

canopy fingering_palm bud

Melanie Berg è tedesca e precisa anche molto, tanto precisa che se le chiedi di tradurre un suo modello in italiano ti dice di no perché vuole avere il controllo totale di ogni suo progetto e non conoscendo l’italiano… Ha una solidissima base tecnica ed un gusto per le foto di profilo. Ogni suo capo è facilmente riconoscibile anche grazie allo stile fotografico, realizza molti capi, ma tra i suoi più conosciuti ci sono gli scialli.

Ed ecco allora apparire a fine 2016 inizio 2017 una serie di lavori che hanno al centro dei filati monocromo, acromatici quasi, neutri, proprio per far risaltare la struttura del modello a maglia ed evidenziare la tecnica compositiva. Tre capi raccolti insieme sotto il denominatore dei filati algidi, tutto il contrario di quanto andava accadendo intorno.

Si tratta di un processo consapevole che la designer ha sviluppato nel tempo. Naturalmente questo non significa che Melanie Berg non usi anche i filati speckled, ma che in alcune occasioni invece predilige altre forme espressive a quelle che sembrano imporsi con evidenza e forza, una dichiarazione di personalità insomma.

5) Un’altra designer che ha personalità e stile da vendere e condividere è Joji Locatelli>>.

pullover a maglia

La designer argentina ci ha sorpresi con un modello che ha pubblicato a fine 2017 e a cui non siamo ancora riusciti a dedicargli un articolo. Pubblicato a fine Dicembre, il maglione ai ferri All the love.

Locatelli non disdegna affatto i filati spruzzati, ma per questo maglione ha deciso di usare un filato solid col quale ha messo in luce molti degli aspetti che sono propri del suo stile, la traforatura ai lati del modello, le spalle lavorate quasi in controtempo e l’assenza totale della forma.

Il ricavato delle vendite di questo modello viene devoluto totalmente ad una associazione benefica che si occupa di dare istruzione ai bambini argentini disagiati. Nel giro di meno di 10 giorni ha raccolto già 6000€. Se sei interessata al progetto puoi informarti meglio cliccando qui di seguito >>.

Questi sono secondo me i progetti che maggiormente hanno tracciato una rotta e dettato delle tendenze nel panorama dei lavori a maglia nel mondo nel 2017. Sono questi i designer e le tendenze che continueranno a far parlare di loro anche per il 2018. Certamente ve ne sono stati molti altri…

E i tuoi lavori a maglia preferiti del 2017 quali sono stati? Segnalaci il tuo preferito o se vuoi scrivi un articolo su di esso, lo pubblicheremo noi!


buon anno di lavori a maglia

Ps. Prima di andare, vieni a fare un brindisi con noi, sarà divertente festeggiare insieme. Clicca!

 

Da sempre amo i lavori a maglia. Vivo la mia giornata circondata dai filati più belli al mondo e sono sempre alla ricerca di nuove fibre, colori…. Amo imparare nuove tecniche per questo ho decine di Wip (work in progress), preferisco il lavoro a maglia e il metodo continentale ma ogni tanto mi rilasso anche lavorando all’uncinetto. Spero di trasmetterti la mia passione e il mio entusiasmo per questo caldo e morbido mondo!

This Article Has 1 Comment
  1. Anna De Angelis ha detto:

    Sono lavoro a maglia dipendente da 59 anni.Quando,avevo 8 anni,la Sorella di mia Nonna mi ha insegnato a lavorare.Ricordo ancora la gioa provata nell’aver finito il MIO primo lavoro:un pull a coste che diventavano trafori in rosa antico.
    Ora di anni ne ho quasi 67,le spalle mi fanno male ed ho abbandonato i ferri:lavoro ad uncinetto.Ora in giro mi porto il mio uncinetto che con un filo di cotone e uno d’amore e realizzo abitini per la mia nipotina di 3 anni.
    La verità è che io vorrei ritornare a lavorare a ferri,ma ho paura!Stavo facendo un golf aperto con dei motivi a zig-zag traforati.Ebbene l’ho ripreso in mano,mi sono messa davanti il diagramma da seguire e…..mi sento scema!;non riesco più ad essere la persona che aveva trasformato il suo hobby in un piccolo lavoro da fare a casa,con marito e due figli.
    Mi viene da piangere,sono disperata (non pensate che sia esagerata,chi lavora a ferri mi può capire),ho provato con i ferri circolari ma se il rovescio viene bene il diritto è uno strazio.
    Datemi dei consigli per favore! Il 5 agosto partirò per il mare e non so ancora cosa portarmi per rilassarmi.
    Come tutte le malate di tricot ho la casa invasa dalla lana e cotone,seta e tutto ciò che vi è dedicato…….
    AIUTO!!!!!

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