I lavori a maglia dei grandi designer, West

designer dal mondo, stephen west

Ed eccolo il provocatore dei lavori a maglia. Giovane, colorato, cosmopolita e spiazzante. Il mondo che disegna e veste è una creazione della fantasia, è tutta questione di colori e di struttura.

Il lavori a maglia d’avanguardia, Stephen West

 

Stephen West

 

I lavori a maglia dei designerJared Flood che abbiamo conosciuto nello scorso articolo è il designer dello studio della tradizione: della ricerca delle fibre e della creazione del filato personale per realizzare un lavoro a maglia in cui in ogni singolo passaggio si respira il piacere della ricerca e della creazione artigianale.

 

Nei lavori di Stephen West invece la musa ispiratrice è la cultura post moderna: colori, fibre, forme, tutto tende alla contemporaneità, di più: tutto tende a scavalcare il contemporaneo, anche se di poco, di una scheggia di esistenza e di tempo, per collocarsi in uno spazio appena dopo il presente, ma che ne conserva ancora i modi e il linguaggio pur trasfigurandoli.

Un tempo questo atteggiamento dei confronti della realtà e degli oggetti artistici si chiamava Avanguardia, e l’Europa ne coltivava i frutti più appariscenti e maturi.

Oggi, il nostro tempo ha reso liquidi i concetti di tempo di individuo e di società, sciogliendo in un enorme brodo postmoderno tutto quanto  fino ad ieri era per noi riconoscibile.

Chiaro, si fa per parlarne, ma se la moda è emanazione di cultura, se un lavoro a maglia è emanazione estetica, se un filato è anche una espressione sociale, allora, anche se solo per parlarne, se ne può discutere!

 

Scialle ai ferri Vertices Unite, è solo un gioco!

Scialle ai ferri West

Vertices Unite

Ad esempio, una figura geometrica tridimensionale può essere rappresentata in maniera bidimensionale, in uno scialle ai ferri ad esempio.

Ma può anche essere essere resa liquida e trattenere ugualmente una parvenza di archittettonica coerenza in cui ci si può provare a muovere con naturalezza.

Scialle ai ferri west q*bert

Elaborazione da vertices unite

Questo scialle ai ferri di West somiglia alla scenografia di un videogioco dei primi anni ottanta.

Possiamo allora immaginare che i movimenti che la nostra mano compie per realizzarlo

Q*bert, se clicchi puoi giocare

possono essere equiparati a quelli del Joystick mentre si giocava a Q*bert mentre salivamo e scendevamo dai cubi inseguiti da improbabili bestie nate in un universo digitale finito.

Tanto finito, misurabile in byte (maglie e ferri) e quindi a suo modo tangibile che, se sbagliavamo a muoverci e ne cadevamo fuori, il gioco finiva.

Ma uno scialle ai ferri non finisce, si finisce, ed una volta terminato si avvolge. Ed allora le dimensioni non possono essere solo quelle binarie, ma se ne propone una terza, che rende tutto il lavoro a maglia svolto, invisibile. Che mira ad un punto, ad un vertice, appunto, invisibile come l’ispirazione ed unico come l’origine della geometria: Vertices Unite.

vertices unite

Scialle Vertices Unite

West spiega così il progetto di questo scialle, dice che “Vertices Unite è una giocosa esplorazione delle forme geometriche, ricco di divertimento, tecniche e tanto colore da esplorare. Aumenta, diminuisce e le righe creano forme semplici ed elementari. Ogni sezione viene riunita agli altri pezzi come un puzzle ed il bordo I-cord aggiunge un contorno croccante allo scialle finito”.

 

Maglione Unisex Enchanted Mesa, fluido e personalizzabile

Maglione ai ferri unisex

Enchanted Mesa

Questo maglione ai ferri è sfrontato, sprezzante, geniale ed ingenuo insieme.

E’ veramente un maglione che condivide con certa avanguardia novecentesca una comunicazione sottocutanea e industriale.

Se il sogno di ogni designer è quello di lasciare che l’oggetto disegni lo spazio intorno a sé in modo naturale ed irreversibile, quello di uno stilista di moda e di lavori a maglia in particolare, può essere quello di lasciare che il modello si adatti al corpo di chi lo indossa.

Di più, se il designer realizza un modello aperto, con una serie di punti che possono essere variati facilmente da chi lo lavora a maglia per seguire una idea personale di stile, oltre che una vestibilità, questo designer, che operazione sta compiendo?

Lancia Ypsilon

Se invece di realizzare un maglione ai ferri, si stesse vendendo una macchina, ad esempio una Lancia Ypsilon che ha costruito il proprio successo negli scorsi anni grazie alla possibilità di personalizzazione estrema dell’auto da parte del cliente, si potrebbe parlare di marketing e di strategia commerciale.

Saper ascoltare i desideri delle persone, saperli esaudire, meglio ancora, saperli anticipare, è quello che fa un designer d’avanguardia.

Particolare di Enchanted Mesa

Saper cogliere quelle che potrebbero essere le tendenze e comprendere che la customizzazione, oggi che anche la Coca Cola ha realizzato le bottiglie personalizzate, è una esigenza dei nostri tempi.

Maglione a i ferri enchanted mesa particolareNel 2013, anno della realizzazione di questo modello di maglione, forse non era ancora scontato e certamente non era sotto gli occhi di tutti.

maglione, particolareMa Stephen West non si limita a personalizzare la maglia nel momento della sua realizzazione, ne personalizza anche l’uso apportando degli inserti tecnici in grado di modificare la vestibilità della maglia ai ferri una volta realizzata e finita.

Quelli che allora sembrano delle squisite trovate estetiche in grado di impreziosire la trama del lavoro a maglia, diventano scelte tecniche per rendere il maglione in grado di essere personalizzato.

Top Down anzitutto, che rende semplice e tecnicamente possibile personalizzare in corso

Gerardo Dottori

d’opera.

E poi i fori che percorrono tutta la parte anteriore del maglione sottolineano il cambio di colore

ed alleggeriscono e rendono ancora più dinamico e strutturato il movimento circolare e “informe” (non ti ricorda alcune scelte estetiche delle avanguardie italiane? del futurismo?).

Ma è sulla spalla che da elemento decorativo il foro diviene elemento tecnico in grado di modificare la vestibilità e la forma della maglia.

La trovo una soluzione intrigante, certamente intelligente, ma non solo.

Realizzare una maglia ai ferri di questo tipo nasconde una capacità di voler comprendere in maniera cosciente le esigenze del proprio pubblico, di costruire un proprio pubblico e soprattutto voler cominciare a comprendere che posto occupare all’interno del mondo dei lavori a maglia.

Detto in maniera diversa, Stephen West si pone coscientemente alla ricerca di una propria identità di stile che punta l’attenzione sul pubblico anticipandone e cogliendone mutazioni di gusto e esigenze profonde.

Da un lato. Dall’altro a disegnare il proprio personaggio di designer geniale: Se provare a parlare con qualcuno che lo ha conosciuto in fiere o eventi, 8 su 10 vi diranno: West è un genio…

 

Scialle ai ferri Galloni Holey,  il Post Pop

Certo che, in un mondo in cui c’è chi pensa ancora che i lavori a maglia siano un hobby da vecchiette, West fa lo

Scialle ai ferri

Honey Gallone

stesso effetto di uno yoghurt alla cipolla, più o meno.

Come dire, stessa immaginario e stesso pubblico  di questa qui a destra, no?

Sia le scelte stilistiche e compositive delle creazioni, che il modo di presentarsi al pubblico fanno di West più una Pop Star che un designer di lavori a maglia.

Non che tecnicamente i lavori a maglia di West non siano belli, più che straordinari in molti casi;  oppure che le scelte stilistiche e le invenzioni tecniche con le quali realizza i suoi capi siano banali.west

Ma la presentazione dei lavori e una vena ironica fuori dal comune, fanno di Stephen West un personaggio molto al di fuori degli schemi in cui siamo soliti rinchiudere i Designer dei lavori a maglia.

Ed è in quest’ottica che i suoi lavori a maglia o i suoi post sul suo canale youtube diventano dei veri e propri pezzi di cultura pop, direi Post Pop.

Vederlo lavorare a maglia in un tendone da circo colorato con i ferri circolari intorno al collo e realizzare tutorial, illustrare punti e spiegare filati è molto divertente se paragonato ai modi compassati e stereotipati con il quale fino ad oggi abbiamo assistito fare.

Non bisogna mai prendersi troppo sul serio, questo è sicuro. Sono tanti gli artisti che condividono con West questo atteggiamento nei confronti del mondo e della loro arte.

Esistono persone che hanno dato una svolta importante all’arte che praticano proprio grazie all’ironia e al gusto dello scarto.

Bjork, Volta

Mi viene in mente sicuramente Bjork, che è stata in grado di stupire prima con la sua musica

Bjork

e poi con i suoi look decisamente spiazzanti. Non solo sulle copertine dei dischi, ma che ha saputo praticare quest’arte dell’ironia anche nella vita non strettamente pubblica.

La sua musica mescola generi apparentemente lontani creando un impasto sonoro in grado di far girare la testa. Jazz, alt rock, trip hop, musica sperimentale, classica, elettronica… I suoi video sono da sempre affascinanti e complessi.

Ironia non è qualcosa che debba far sbellicare dalle risate, ironia è uno scarto della realtà che ti porta a pensare cose e a vedere collegamenti tra oggetti che normalmente non sono in connessione tra loro.

Scialle ai ferri

Gallone Honey

Mettere insieme oggetti lontani, stili diversi e collegarli insieme in maniera innovativa.

Holey Gallone è uno scialle ai ferri che mostra chiaramente questa tendenza:

da un lato conserva la possibilità di essere personalizzato: dal formato piccolo a due colori a quello molto grande a 12, questo stile e questa tendenza era proprio una delle principali innovazioni del modello di maglione ai ferri Enchanted Mesa.

E dall’altro lato esprime chiaramente la volontà di mescolare insieme diversi stili, questa volta dichiarato con il bordo Chevron che chiude una lavorazione circolare, altre volte in maniera meno palese.

guarda l’etichetta!

La lavorazione dello scialle è fatta con la tecnica top down, classico modo di lavorare della maggior parte degli stilisti e dei designer che rende il lavoro a maglia decisamente più veloce e pratico.

Ironia, per lo scialle ai ferri Gallone Holey il suo stesso nome descrive una situazione ironica, un gallone tutto bucato da cui non si riesce a trasportare nulla.

Ma se invece di holey il gallone fosse pieno di honey, di miele… e oltre al sapore dolce il miele ha anche un colore ambrato che nello scialle viene enfatizzato.

Un oro dei boschi, o forse anche soltanto un arancione particolare trovato un una etichetta di un materasso?

 

In Human Behaviour Bjork canta: “il comportamento umano è così irresistibile e sicuramente non c’è nessuna logica e nessuna mappa certa”.

 

La designer, architetto, blogger di Knitting And Cakes.

tzugumi round

Tzugumi

Cappello ai ferri Windschief.

Cappello ai ferri

Cappello Windschief

 

Stephen West ha immediatamente suscitato il mio interesse per l’originalità dei suoi modelli ma devo ammettere che, pur amando molto l’avanguardia nell’arte, la sua produzione recente mi lascia un po’ perplessa, come se l’attenzione fosse sempre più spostata verso l’aspetto scenografico dell’opera piuttosto che verso la sua naturale essenza.

Forse per questo resto legata ai suoi primissimi pattern, come ad esempio il bellissimo Windschief, una originale interpretazione del cappello da marinaio in cui il motivo predominante è un pannello a coste ritorte che si sovrappone alla semplicità della maglia rasata sovvertendone l’inclinazione, in un gioco di matrici inclinate che rimanda alla più moderna architettura decostruttivista.

Mi piace pensare che nella creazione di questo modello West abbia “subito” il fascino della sua città d’adozione, Amsterdam, in cui le facciate in mattoni dei palazzi che si affacciano lungo i canali o le opere della cosidetta “Scuola di Amsterdam”  si impongono per la qualità materica delle facciate, in cui le texture realizzano forme plastiche animate dal chiaroscuro del gioco di luci ed ombre, proprio come quelle che sovente ricorrono nella sua iniziale produzione.

Tzugumi        

  

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Tutti i modelli e le foto sono state prese dalla pagina Ravelry di Stephen West

 

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Mappamondo lana

I Grandi Designer

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Stiamoci vicini!

I lavori a maglia dei grandi designer, West ultima modifica: 2015-10-06T09:12:52+00:00 da Alice Tesser

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2 comments

  1. Marina Zschauer Carelli - 18 dicembre 2015 08:28

    Grande Giuseppina Flamini! Grazie!

    Rispondi
  2. Marina Rossi - 18 dicembre 2015 09:38

    Buongiorno sei grande

    Rispondi

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