La reinvenzione dello scialle a maglia

Ne abbiamo parlato tante volte: di come i lavori a maglia di Andrea Mowry abbiamo cambiato la prospettiva su alcuni modelli classici… E questa volta il tema è proprio quello: da dove tutto nasce; dalla reinterpretazione di un classico: lo scialle a maglia.

Forse nessun capo di abbigliamento a maglia ha una carica metaforica talmente forte (forse solo i calzini ai ferri mi vien da dire) come gli scialli ai ferri; ed è proprio da li che la designer americana ha cominciato la sua scalata nel mondo dei lavori a maglia.

L’invenzione dello scialle a maglia

Può sembrare un titolo di un libro, chissà, magari prima o poi proverò anche a scriverne uno dedicandolo forse proprio a lei, ad Andrea Mowry, qualcosa tipo:

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  • “L’arte di inventare gli scialli a maglia sfumando i filati”, oppure
  • “Il sorriso a al tempo degli scialli ai ferri”, o,
  • “La sparizione dei colori nello scialle a maglia”, qualcosa del genere direi.

Insomma, se c’è una designer che si può definire figlia assoluta di questi tempi, essa è proprio Andrea Mowry. Lei è bella, solare, disponibile e talentuosa.

Lo sapevi in 2 anni o poco più è diventata la più influente designer al mondo di lavori a maglia.

Di questo però ho deciso di parlare in un prossimo articolo dedicato proprio a lei, già scritto e in attesa di essere pubblicato. Trovi il link più in basso. Questo invece è un articolo, abbastanza lungo se decidi di leggerlo fino alla fine, dedicato all’inizio.

A quando, da un semplice, perché ti assicuro è davvero semplice, scialle ai ferri, Andrea ha cambiato il suo modo di vedere il lavoro a maglia mutandone anche il nostro.

Se decidi di interrompere la lettura, ma vuoi vedere o acquistare il modello, puoi cliccare sulla foto. Se decidi di proseguire nella lettura e scoprire anche i filati da usare, ti divertirai…

Scialle a maglia Trova la tua dissolvenza, Find Your Fade

Come nelle letture dei classici del giallo, tutto sembra guidare verso una lettura che solo una volta che rileggi tutto dal principio diventa chiaro. Ti sfido in questo gioco.

Andrea è riuscita ad usare un filato tinto a mano>>, e ad usarlo come se fosse un filato qualunque. Consapevolmente ha portato l’alto di un filato inaccessibile, costoso, introvabile (allora) sul piano degli altri filati.

Ma invece di renderlo unico, invece di fare del proprio lavoro, del proprio design, un pezzo da ripetere sempre uguale a se stesso, ha invitato a modificarlo, a renderlo personale, a fare in modo che chiunque potesse scegliere le proprie sfumature e il proprio filato da usare.

Lo scialle inizia con pochi punti, poi cresce, trasformandosi in un capo che non si può fare a meno di avvolgersi addosso! Questo triangolo asimmetrico utilizza aumenti e diminuzioni particolarmente ben studiati insieme al rilassante punto legaccio e al traforato, in modo da avere un tessuto su cui giocare con i colori, mescolandoli. Lo dovete personalizzare: lasciate correre la vostra fantasia! Siate creative- questo è il vostro scialle! Usate 1 solo colore, oppure 3, o 10. Vi serve aiuto nella scelta dei colori da usare? Vi consiglio di cercare tra il filato che avete in casa o tra gli scaffali del vostro negozio di filati preferito,  srotolate parte delle matasse e mettetele una accanto all’altra. Cercate tonalità che siano comuni ai due colori che accosterete: se il vostro primo colore ha delle venature dorate ( come il mio), perché non inserire accanto una matassa spruzzata che abbia un dorato simile a quello che state usando e un altro tono che vi piaccia ( per esempio il rosa) In questo modo, dopo la matassa spruzzata potete utilizzare quella matassa rosa che avete gelosamente custodito da tempo! E così via! Vi sentite ancora insicure? Andate al mio gruppo su Ravelry e mostrate le foto dei filati tra cui siete indecise….sarà un piacere per tutti aiutarvi!

 

 

Solo una annotazione  rimane fondamentale per fare in modo che il gioco di specchi e di rimandi si completi con una carica metaforica ancora più forte ed intensa:

andre mowry e i lavori a maglia

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Per fare in modo che il cerchio si chiuda, occorre che per realizzare questo scialle a maglia replicandone la novità ad ogni giro, il filato che usi deve esser un filato tinto a mano da una, o uno, Indie Dyer; insomma il filato deve essere un pezzo unico.

Tu sai che un tintore indipendente>> tinge ogni matassa singolarmente, non ce n’è mai una che sia uguale ad un’altra: nemmeno nello stesso bagno perché l’operazione di tintura è su ogni matassa, una alla volta. Se vuoi saperne di più, clicca>>

Per rendere lo scialle unico occorre un filato che sia pezzo unico in modo che il modello alla fine non sia mai quello che ha fatto Andrea Mowry, ma sia veramente quello che hai fatto tu.

Per me, questa è la grande geniale idea che ha avuto Andrea e che hanno fatto di lei la designer più famosa, ricca e sorridente (l’ordine sceglilo tu) del web e dunque al mondo, nel mondo dei lavori a maglia:

Una matassa di filato tinto a mano, che non è mai uguale a se stessa, per realizzare uno scialle che dissolve il proprio motivo originale per dissolversi nel colore scelto da chi lo realizza mentre trova la propria dissolvenza. Troppo divertente!

Appendice sulle designer, sugli scialli a maglia e sui filati tinti a mano

5 modelli maglia del 2017

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In questo periodo vengo dalla lettura di The Game di Alessandro Baricco, e trovo analogie con la sua tesi in ogni manifestazione della contemporaneità, taglio la testa al toro e ti dico subito, a grandi linee e in maniera superficiale la sua tesi: Non sono state le tecnologie a creare il web, i social e ciò che oggi ci circonda, ma le idee che hanno usato la tecnologia per creare quello che vediamo oggi intorno a noi.

Social, App, Web, Amazon, Spotify e tutto ciò che contraddistingue la nostra vita attuale, sono il frutto consapevole di alcune scelte precise che hanno usato i materiali tecnologici che erano a disposizione. Non volermi male, sono quasi arrivata al punto: Il punto è: Mowry è stata la prima a perseguire una certa idea sui lavori a maglia e lo ha fatto usando ciò che era l’ultima frontiera nel campo dei filati: i filati tinti a mano da Indie Dyers.

Non è proprio una tesi nuova e ne ho già parlato all’inizio del 2018, quando sembravano delineate ormai 2 tendenze da parte delle designer, quelle votate ai colori e quelle votate alla tecnica, ti invito a rileggerlo, poi fammi sapere se non ci avevo visto giusto.

L’uso del filato ha condizionato il contenuto portando questo scialle alla ribalta e facendone il primo di una lunga serie di lavori a maglia sempre meno catalogabili in forme e movimenti classici. Ma qui mi fermo, ti invito a leggere l’articolo di prossima pubblicazione.

Ti avevo promesso di consigliarti anche il filato, ma forse avrai capito che è proprio nel senso stesso dello scialle, che lo sforzo del colore deve essere proprio il tuo! Io posso suggerirti la tipologia, e cioè certamente un filato indie dyer, ma poi la scelta del colore deve essere la tua.

Ti occorrono 4 matasse da 400 mt. Prova a cercare le tue sfumature tra i filati di Tot le Matin, Clicca>>

Teniamoci vicini!

This Article Has 2 Comments
  1. Silvia Vitiello ha detto:

    Si può avere la descrizione in italiano

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