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Consigli per prendersi cura dei lavori a maglia e uncinetto

Consigli per prendersi cura dei lavori a maglia e uncinetto

Prendersi cura dei lavori a maglia o all’uncinetto è esso stesso parte del piacere creativo che hai provato nel realizzarlo. Soprattutto, dopo tanto sforzo, allungare la vita ai nostri capi, è anche un obbligo morale!

Per questo ho pensato di darti alcuni semplici consigli, dalla scelta del detersivo per lana più adatto, a come asciugare il tuo lavoro per tenerlo vivo il più a lungo possibile. La bellezza del lavoro che hai realizzato; anche se, devo dirti che per me, il piacere della patina del tempo e dell’uso, è anch’esso parte della vita dei miei capi…

Se ricordi la canzone di Battiato, sai che la cura è una delle massime cose che puoi fare all’amore… prendersi cura di qualcosa è forse uno degli scopi principali dell’esistenza, se ci credi.

Come lavare con cura i lavori a maglia e all’uncinetto

Lo so che spesso mi perdo dietro a concetti che paiono leggeri e poi sprofondano nelle cose, ma che ci posso fare? Forse anche questo è un modo di prendersi cura delle parole, della scrittura e delle persone che leggono.

Cura, in una etimologia antica>> si dice derivi da cuore, “che lo fa battere e lo consuma” dice il dizionario. Prendersi cura della terra, farla fruttare e proteggerla, far battere il proprio cuore e proteggere: bello!

Come lavare la lana per aver cura dei lavori a maglia

Dunque, per tornare alle cose prosaiche, se desideri veramente prenderti cura dei tuoi lavori fatti a mano… bisogna che li lavi a mano!

Per come la vedo io, non ci sono molte alternative. Esistono, è vero, i trattamenti superwash che rendono i filati più adatti ad essere lavati in lavatrice, ma io tendo sempre a evitarli. Il superwash>> è una tipologia di finissaggio inventato per preservare il più possibile, entro certi parametri, l’usura del filato in lana. Alla base c’è un trattamento con cloro e una resinatura leggera delle fibre che permettono di contenere tra l’1 e il 3% l’allungamento del filo.

Dunque anche il superwash si allunga, poco ma si allunga. L’infeltrimento è più difficile, ma se usi un detersivo aggressivo o una temperatura di lavaggio superiore ai 30°, il rischio c’è.

Quindi, lascia stare la lavatrice e armati di un sapone delicato e di acqua tiepida. Se non hai un sapone delicato puoi anche usare uno shampoo delicato. Ma se invece desideri affidarti ad un sapone studiato appositamente per i lavori fatti a mano e alla lana, ecco i miei consigli:

Saponi per lavare la lana per prendersi cura dei lavori a maglia

Se non ti fidi dello shampoo, hai diverse possibilità che potrai trovare in negozio. Il primo è un sapone classico, dalle diverse profumazioni adatto ai capi in lana; il secondo è un sapone per lavori a maglia che abbiamo fatto fare appositamente per chi desidera prendersi cura dei propri lavori a maglia e all’uncinetto.

Un detersivo per lana unico

Mio Caro, shampoo da lana è stato costruito proprio per le knitter più attente alle loro creazioni e ai loro modelli preferiti. Abbiamo fatto produrre il nostro sapone per fibre delicate in Italia rispettando le normative più attente all’ambiente per creare un sapone da lana per chi ama il mondo in cui vive.

Shampoo da Lana

Mio Caro

Il sapone per i tuoi lavori

Cura dei lavori a maglia, sapone per lana

Anche la profumazione è stata curata e costruita in modo da usare la lavanda biologica coltivata sui Colli Euganei, insomma, abbiamo voluto fare le cose per bene. La stessa bottiglia è in plastica riciclata perché la cura non si esaurisca al nostro spazio, ma si espanda anche a tutto ciò che ci circonda.

La profumazione che abbiamo scelto, quella in lavanda biologica, aiuta a proteggere il filato dalle tarme. Infatti la lavanda è un anti tarme naturale.

Un sapone liquido naturalmente profumato

Troverai la profumazione molto delicata e impalpabile, che tende a sparire una volta che il capo si asciuga, proprio perché è una profumazione totalmente naturale.

Nella scelta del tuo sapone per lavare le tue creazioni a magli, tieni conto della quantità di detergente contenuto nella bottiglia. Il nostro Shampoo da Lana contiene ben 200 ml di prodotto, mentre gli altri saponi ne contengono 100 ml.

Per ricapitolare: acqua saponata a meno di 30°, immergi e sciacqua delicatamente. Risciacqua leggermente e con delicatezza senza strizzare e stendi in orizzontale lontano dal sole diretto.

Come si asciugare i capi fatti a mano

Rigorosamente i capi vanno asciugati in orizzontale. Se li provi ad asciugare in verticale fai un disastro, il capo perderebbe le dimensioni e si allungherebbe, hai presenti le maniche più lunghe di venti centimetri della lunghezza della vita? ecco!

Prendi un asciugamano bello grande, posizionalo sullo stendino o su una superficie che lascia passare l’acqua e mettici sopra il tuo lavoro. In caso di esposizione diretta del sole, copri il capo con un lenzuolo leggero per evitare che i colori si rovinino. E aspetta che la natura faccia il suo corso.

Il bloccaggio

Il primo lavaggio di un capo fatto a mano è un momento magico, se hai usato (come spero) un filato naturale, magari tinto a mano, scoprirai nuovi colori e delle sfumature che durante la lavorazione non apparivano tali. Inoltre la messa in forma del modello lo renderà stabile e con la forma che avrebbe definitiva.

Bloccare un capo è fondamentale per il suo primo lavaggio, ancora più fondamentale nel caso di modelli traforati come ad esempio gli scialli, se non li blocchi e fissi la loro forma, avrai un lavoro… informe.

Dunque ti occorrerà un tappetino per bloccaggio, se non lo hai va bene anche un tappeto da yoga se lo hai; e delle spille da bloccaggio, comunemente chiamati “T Pins” a causa della loro forma. Anche qui, se non li hai, vanno bene anche delle spille grandi, ma farai un po’ più di fatica.

Nel caso il lavoro sia molto grande, come nel caso di uno scialle importante, diventa utilissimo usare i cavi per il bloccaggio, questo renderà l’operazione molto più semplice.

Altre cose che devo sapere per aver cura dei lavori a maglia

Evita di lavare i tuoi capi troppo spesso, soprattutto se sono in lana. Oltre alla normale usura che si ha durante il lavaggio, nel caso della lana rischieresti anche di togliere la lanolina e di infeltrire il modello. Se non ci sono macchie potrebbe bastare arieggiare il capo.

Altra cosa a cui dovrai fare attenzione è a come lo riponi, non appenderlo! Ripiegalo semmai e riponili in un cassetto o su una mensola dell’armadio.

Perché i maglioni fanno i pallini

Si, li so, non sono belli da vedere, ma fanno parte della vita normale di un capo fatto a mano, un po’ come le rughe fanno parte della nostra esistenza.

Quindi, potresti volerli togliere usando ad esempio un levapelucchi, oppure potresti toglierli a mano; ma in ogni caso, dove il capo sfrega, come ad esempio sotto le ascelle, si riformeranno. Sarebbe interessante comprendere perché si formano i pallini…

I pallini si formano perché i peli si spezzano e si arrotolano tra loro, questo deriva dal fatto che prima di diventare un gomitolo la lana subisce delle lavorazioni>>. Una delle prime cose che occorre fare è creare quello che si chiama tops o stoppino. prima di essere messe in tops ed essere filata. Esistono due modi per poter ottenerlo: la cardatura o la pettinatura.

Cardata o pettinata

L’unico modo per evitare i pallini è usare una lana pettinata, questo perché i peli che vengono usati sono solo quelli molto lunghi, mentre con la cardatura vengono usati tutti i peli, anzi, quelli lunghi vengono rotti e poi filati insieme.

Naturalmente la tecnica della pettinatura è molto dispendiosa e produce molto scarto, in alcuni casi fino al 70% della lana iniziale, e questo si traduce in costo finale; mentre la cardatura, se la partenza della fibra è di buona qualità, riduce lo scarto e crea un filato di grande qualità. Se vuoi approfondire sull’argomento, ti consiglio un articolo di qualche tempo fa:

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