cappello a maglia facile

Cappello a maglia per tutti i giorni

Facile, facile e morbido, facile e per tutti i giorni; ma non per questo, questo modello di cappello a maglia non possiede un certo grado di bellezza che me lo rende intrigante ed interessante.

Probabilmente buona parte della sua bellezza è dovuta anche ad un pom pom bello grande, oppure al filato con cui immagino di realizzarlo, ma quello che è certo è che questo cappello a maglia, dalla bellezza elementare, ha in sé un piacere tutto proprio.

Il modello del cappello a maglia

Il progetto nasce da una piccola azienda di filati indie dyers e dalla intraprendenza della sua fondatrice, Trysten Molina, che oltre a tingere, si diverte anche a realizzare dei modelli essenziali, dall’uso quotidiano, come nel caso di questo piccolo cappellino ai ferri.

Scrive di questo modello la sua autrice:

Vuoi un berretto che vada bene con tutto? Ne vuoi uno che si adatti perfettamente e che mantenga calde le orecchie? Che ne dici di un cappello comodo, morbido e perfetto? Lo hai appena trovato!

Il berretto Slouchy Everyday è perfetto per tutti! Dì “arrivederci” alle nervature fastidiose e goditi questa divertente lavorazione a doppia tesa! Quando combini il tuo filato di peso fingering preferito in mohair, finirai per creare la migliore aggiunta al tuo guardaroba.

Prendi solo una matassa e assicurati di controllarne peso e spessore… Questo è un regalo perfetto, e ti porterà fortuna regalarlo! È stato progettato pensando al comfort e allo stile, e sarà una grande aggiunta all’outfit di chiunque.

Trysten Molina

Un modello giovane e facile, con uno stile, anche narrativo, fatto per attirare l’attenzione e la spensieratezza. Ti senti già più leggera anche tu? A me ha messo di buon umore, e credo che il buon umore aumenterà anche lavorando e poi indossando il cappello.

Un altro aspetto che mi rende questa designer e questo modello gradevole, oltre alla parte tecnica e alla bellezza indubitabile dell’uso dei filati tinti a mano che anche io ti proporrò, è la location in cui ha fatto queste foto.

Mi ricorda una canzone di Tom Waits, non so se conosci il cantante, ma all’apice della sua carriera, Tom Waits si è trasferito in una casa di campagna, nella fattoria di Petaluma, a “80 miglia dal primo Mc Donald” ad allevare animali, a crescere la famiglia e naturalmente a scrivere canzoni >> , anche sugli animali.

Tutta una mia idea naturalmente, ma mi piace sentirmi vicino ad una possibile fuga, e prendendo in mano il primo capo di filato per il lavoro di questo cappello, sono certa mi proietterò in una campagna mentale, non meno reale di quella del buon vecchio Tom e della giovane Trysten.

Parliamo dei filati con cui realizzare questo cappello

L’assunto imprescindibile sarebbe quello di usare un filato tinto a mano da una indie dyers>>, che come sai sono una delle mie passioni. Detto in confidenza sono 2 anni che non lavoro più un filato industriale, per così dire. Non è che voglia fare la snob, è solo una questione di tempo e di bellezza.

Un po’ come quando decidi di leggere un libro e senti che per quanto tu legga veloce, esistono migliaia di scrittori che hanno scritto cose che devi leggere, che vuoi conoscere, e che dunque a che serve perdere tempo con letture che ti lasciano poco?

Bellezza e tempo, essere e tempo per citare uno dei filosofi dell’ultimo secolo. Che se ci penso bene finisco col trovare molti punti di contatto tra la sua filosofia e il fatto di scegliere dei filati tinti a mano per fare i miei lavori, magari qualche volta ne parlerò anche, ma questa volta bisogna parlare di filati per realizzare questo cappello a maglia dall’uso quotidiano:

Senza dubbio io lo farei con Litlg in mohair e seta; oppure puoi scegliere un altro filato in mohair tinto a mano come il filato di Tot le Matin, di seguito ti metto le immagini coi link.

Se invece desideri un filato “classico”, puoi scegliere tra un filato di Drops Garnstudio, con Ito vai a colpo sicuro, oppure puoi anche scegliere Shibui, Malabrigo Mechita oppure Sock. Trovi altre idee di realizzazione nella pagina del modello, e se non conosci ancora bene come funziona Ravelry, ti consiglio i tutorial che trovi nel blog >>.

Il modello è scaricabile da Ravelry, trovi il link sotto alla foto della galleria delle immagini dello stesso. E’ in inglese. Quasi dimenticavo, se desideri anche il pom pom, sia che tu lo voglia già fatto, o che desideri fartelo… non hai che da chiedere!

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