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5 MODELLI A MAGLIA CON LA LANA ISLANDESE

5 modelli di maglia con la lana islandese

La cosa più bella del mondo è che nonostante esso sia un posto finito, le cose chi si possono incontrare sono infinite, spesso in contrasto tra loro e complementari anche. Non avrei mai pensato di scrivere un articolo su modelli a maglia fatti con la lana islandese, dopo che Alice ne ha appena scritto uno sui filati in mohair!

Mi sa che al mondo niente è più diverso di un filato islandese rispetto ad un filato mohair, eppure, eppure mi viene da citare Shakespeare quando fa dire ad Amleto che ci sono più cose in cielo e in terra che in tutto il sapere di Orazio. Insomma va a sapere per quali strade la bellezza si potrebbe esprimere, parafrasando liberamente, diciamo.

Lana islandese, maglioni islandesi

Lana islandese dunque, lopi per dirla in lingua, con cui realizzare dei maglioni islandesi doc:

Lopapeysa, pronunciato “luópa-peisa” con la “s” sorda di “storia”, significa letteralmente “maglia di lana cardata” (o qualcosa del genere: le mie fonti islandesi sono concordi con il fatto che non hanno idea di come tradurre la parola, ma che essenzialmente descrive lo stato della lana tra la cardatura e la filatura). È un prodotto che deve avere origini molto antiche, anche se oggi è diffuso soprattutto in forme e colori che hanno preso piede soltanto a metà del Novecento.

Roberto Luigi Pagani

I maglioni islandesi hanno un disciplinare

E quando dico doc non sto mica scherzando, infatti per poter essere denominata íslensk lopapeysa “maglione di lana islandese”, bisogna che rispetti un disciplinare molto restrittivo. Continuo a citare dal blog di Roberto “Un italiano in Islanda”:

  1. Prodotto con lana proveniente da pecore islandesi.
  2. Prodotto con lana mai usata prima.
  3. Prodotto con tipo specifici di lana stabiliti per legge.
  4. Prodotto secondo certi metodi fissati per legge, ad esempio deve avere la decorazione che va dalla linea delle ascelle fini al collo, essere lavorato ai ferri con uno schema ad anello continuo…
  5. Lavorato a mano in Islanda.
  6. Il corpo centrale deve essere un pezzo unico senza cuciture accessorie.
  7. Il maglione può essere intero o aperto.

Quindi occorre subito mettersi l’anima in pace, non avrò mai un maglione islandese originale, un íslensk lopapeysa, a meno che non decida per una vacanza abbastanza lunga in Islanda in cui non farò altro che lavorare a maglia! Si può fare…

Fare una maglia ai ferri islandese, ma fare qualunque lavoro a maglia è sempre un viaggio, questo in particolare mi affascina davvero molto, ma prima di continuare a parlare di lana islandese, forse è il caso di cominciare a vedere qualche modello.

Il primo modello è un cardigan, nel momento in cui scrivo è uno degli ultimi modelli pubblicati su Ravelry.

Modello islandese Ryðrauð

Si tratta di un cardigan che puoi scaricare gratuitamente, la bellezza di questo maglione è nel fatto che la designer ha ripreso un modello ornamentale classico riadattandolo ad un modello moderno.

E’ lavorata con un filato Plötulopi>>, sottile e leggero. Uno dei filati più classici di cui parlerò più avanti.

Il motivo che ho scelto per questo capo è tratto dal libro Ornaments and Patterns found in Iceland . Contiene una raccolta di modelli tessili tradizionali tratti da manoscritti islandesi già nel 1700.

Ho riutilizzato questo modello in chiave moderna

Steinunn Birna Gudjonsdottir

Un classico modello di maglia islandese rivisitato in forma di cardigan.

Maglione islandese in filato Plötulopi

Il secondo modello è un maglione islandese anch’esso realizzato con un filato islandese in formato Plötulopi.

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Questo semplice maglione con sprone circolare è lavorato perfettamente dall’alto verso il basso. 

La lavorazione stranded a più colori nello sprone, i ferri accorciati modellano il collo e le spalle. si separano le maniche e il corpo che viene continuato a lavorare in circolare.

I polsini e l’orlo a punto legaccio sono semplici ma eleganti. Usa il tuo filato sport preferito o il filato di peso dk: i semisolidi del tuo tintore a mano preferito o la lana lanosa funzioneranno altrettanto bene. 

Con la sua tabella di colori semplice e ritmica, questo modello è adatto ai principianti.

Jennifer Steingass

Tra le cose più belle dei filati islandesi c’è la cartella colori molto vasta, infatti i filati Lopi oltre a conservare la tinta naturale della lana, sono anche tinti in moltissime varietà, tutte in modeo rispettoso della natura Oeko Tex.

Potrai scegliere tra tantissimi colori e sbizzarrire la tua fantasia. Quache parola sulla peculiarità di questa lana.

Quale è la caratteristica della lana Lopi islandese?

Riprendo sempre dal blog di Roberto che ha scritto molto bene:

Il bello della lana islandese è che è idrofoba. Non si inzuppa facilmente, ma è anche traspirante, pur trattenendo un cuscinetto d’aria che riscaldandosi diventa uno strato isolante tra essa è la nostra pelle. Il suo nome, nella lingua locale, è lopi (“lana” in generale si dice ull, parola imparentata con l’inglese wool, ma anche con l’italiano lana: entrambi i termini discendono dal proto-indoeuropeo *h₂wĺ̥h₁neh₂). Il lopi di fibre più grezze che lo rendono idrorepellente, e uno interno di fibre più fini che hanno funzione isolante.

La più grande industria tessile islandese, Ístex, produce i seguenti tipi di lopi:

  1. Álafosslopi, spesso, leggero e molto caldo. Si adatt bene a maglioni da usare all’aperto.
  2. Bulkylopi, è più spesso del tipo precedente, e produce maglioni.
  3. Léttlopi, ha un diametro della metà di quello del primo tipo, ed è un buon compresso tra uso esterno ed interno.
  4. Plötulopi>>, lana particolare non ritorta, in gomitoli arrotolati a disco. È resistente e più calda perché lei fibre sono più sciolte, ma deve essere lavorata con cura perché rischia di sfibrarsi.
  5. Hosuband, una miscela estremamente resistente che si presta bene alla creazione di calze.
  6. Einband>>, molto fine è leggera, si adatta agli scialli.

I nostri filati islandesi

Noi al momento abbiamo scelto di avere solo due dei sei filati che Istex Lopi produce. La ragione è che un filato spesso o un filato resistente come potrebbero essere gli altri della produzione islandese è difficile che abbiamo senso alle nostre latitudini.

Anche perché sono filati molto caldi ed anche rustici, che incontrano il nostro gusto solo se un po’ addomesticati.

Se sei un po’ pigretta e vorresti avere già un kit bello pronto per fare il tuo maglione islandese, puoi acquistare il prodotto già fatto e incominciare subito a sperimentare la tua lana Lopi.

Due kit per un maglione nordico

Sono entrambi modelli già ampiamente realizzati, non avrai nessun tipo di problema nella loro realizzazione.

Kit Maglione nordico Skógafjall
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KIT pullover Atlantica
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Entrambi i modelli utilizzano il filato Lopi dello spessore Einband, un po’ più spesso del Plötulopi, ritorta a differenza dell’altro e più resistente.

Ultimo modello lo dedichiamo ai maschietti, non che esistano modelli da uomo o da donna nel formato classico, però, ogni tanto, ricordarsi anche dell’altro sesso non guasta mai tra un lavoretto ed un altro.

Maglione islandese Riddari

Si tratta di un maglione nordico il cui modello è stato realizzato proprio da Istex per promuovere i filati Lopi. Sono organizzati in cooperative gli islandesi, a differenza di altri produttori di altri paesi… .

Vabbé, il fatto è che grazie alle coperative l’Islanda produce un filato famoso nel mondo col quale realizzano dei modelli di maglioni nordici riconosciuti e protetti da un disciplinare.

Questo modello appartiene appunto alla categoria dei íslensk lopapeysa “maglione di lana islandese”.

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Il corpo e le maniche vengono lavorati in tondo dal bordo inferiore alle ascelle, poi unite per lavorare lo sprone in tondo. Il giro inizia sul lato sinistro del corpo. 

Sullo sprone, il giro inizia dal lato sinistro della schiena all’unione del corpo e della manica.

Védís Jónsdóttir

Per scaricare ed acquistare il maglione puoi cliccare sulla foto.

Bisognerebbe viaggiare di più, anzi, bisognerebbe ricominciare a viaggiare non soltanto in poltrona con i ferri in mano, ma mi piacerebbe ricominciare a portare i miei ferri in giro per il mondo, oh, magari se lo incontro me lo faccio offrire un caffè dal marinaio islandese!

12 comments

  1. questi filati mi affascinano tantissimo ed anche i modelli. ho un solo dubbio, è molto ruvida? purtroppo ho la pelle abbastanza sensibile. per farti capire, ho realizzato una maglia bellissima col giorgione di laines du nord, è davvero morbidissima, ma io devo metterla con qualcosa sotto perché mi punge, sensazione che mia figlia non prova. mi rendo conto che è questa la sua bellezza, ma mi dispiacerebbe realizzare qualcosa e non poterlo indossare.

    1. Beh se sei molto sensibile non te la consiglio purtroppo

  2. Rosalia Vancardo

    Mi piacerebbe lavorare con questi filati,ma purtroppo i modelli riportati qui sono in inglese ?

    1. si capisco ma la maggior parte delle designer sono di tutto il mondo e scrivono i loro modelli in inglese per farli fruire a più persone possibile, nel blog trovi il glossario della maglia italiano inglese, per aiutarti a tradurre i termini tecnici dei modelli a maglia
      https://dilanaedaltrestorie.it/lavorare-a-maglia-in-inglese/

  3. Tutto molto bello. Sarei interessata al maglione uomo e maglione donna ma vorrei sapere quanto viene il prezzo dei maglioni già fatti e quanto invece la lana per farli con lo schema. Grazie e complimenti

    1. Ciao Milena, non saprei dirti riguardo al maglione già fatto, non non li facciamo e non saprei neanche consigliarti qualcuno che li fa. Per il prezzo della lana puoi fare il conto guardando quanti metri o quanti gomitoli dice la designer occorrono. Trovi i dettagli nella pagina Ravelry dei modelli, ci arrivi cliccando sui pulsanti nell’articolo. Fammi sapere se hai bisogno di altre informazioni. Ciao

  4. Gloria Visonà

    Adoro la lana e questo tipo di lavorazione mi incuriosisce moltissimo. Spero di poterla provare!

    1. Sono dei bei modelli da realizzare, di lungo respiro, diciamo

  5. Morena mascolo

    Che meraviglia! Sarò mai capace di fare un maglione Islandese? Ne dubito! Grazie per aver messo questi splendido modelli!

    1. Se mai provi… Coraggio!

  6. mi piacciono tantissimo i vostri modelli ma non sono capace di lavorare con più fili, io uso il metodo portoghese(il filo sul collo)

    1. Ciao Valentina, con Plotulopi in effetti è difficile, il filo è molto fragile e potrebbe spezzarsi.

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