I lavori a maglia dei designer, Heidy May

I lavori a maglia di Heidy May

Ebbene si, mi piacciono i monomaniaci! Anche nei lavori a maglia, dietro ad un grande designer, a volte si nasconde un fanatico monomaniaco.

I lavori a maglia, possono aiutarci ad essere consci della nostra follia?

La storia dell’arte è piena di matti e maniaci che hanno riprodotto per tutta una vita uno stesso modello, un solo quadro. Accade a queste persone di rimanere abbagliati da una idea e di non fare altro per tutta la vita di riprodurla, per cercare di aggiungere, limare, eliminare e portare quel qualcosa che hanno visto, a casa.

Adoro i monomaniaci e, lo ammetto, adoro Heidy MayHeidy May

Un pò mi vergogno, come dire, è come se mia madre mi beccasse con le dita nella marmellata o qualcuno mi scoprisse mentre leggo di nascosto un libro harmony, però è così, nella vita ho fatto quello e l’altro.

Heidy May è una bella signora di Washington, con tre figli che ama alla follia. Ma Heidy May è anche una famosa designer, famosa per aver fatto andare in giro molti dei nostri bambini travestiti da animali o da creature delle fiabe anche non a carnevale!

Dunque, se i suoi modelli hanno fatto il giro del mondo, sono stati ripresi da vari media non solo del settore, se i suoi modelli fanno 15000 favorits e 1400 realizzazioni su Ravelry, o ammettiamo che siamo tutti una manica di pazzi monomaniaci, oppure…

Dietro  quell’oppure può nascondersi un mondo, ma in ogni caso, qualunque cosa ci può essere dietro quell’oppure potremmo tutti essere ugualmente una manica di matti.

Ma andiamo con ordine.

Cosa può spingere una persona a riprodurre in modo quasi seriale uno stesso soggetto?

Hai presente quelli che dipingono sui coppi lo stesso paesaggio? riescono a fare delle cose straordinarie e io li invidio da pazzi, ma mi sono sempre chiesta, perché sui coppi? perché sulle tegole accidenti? qual’è il senso?

Oppure penso ad alcuni grandi pittori, ad esempio Hayez di cui in questo periodo c’è una mostra in Piazza della Scala a Milano .

Il suo Bacio ha almeno 3 edizioni in cui la composizione formale rimane più o meno la stessa mentre cambiano pochissimo solo i colori.

 

  

Hayez non è certamente un pittore di coppi, come anche Heidy May non è un artista come Hayez; però la domanda mi rimane, perché uno si incaponisce a dipingere, realizzare, scrivere sempre la stessa opera?

E questa domanda mi viene anche quando guardo i lavori a maglia di Heidy May. Ne ha fatti moltissimi, ma tutti uguali, o quasi.

Le mutazioni sono infinitesime, come in una teoria darwiniana, ad ogni ogni specie delle sue creature muta infinitesimamente da una generazione all’altra per adattarsi alle mutate condizioni ambientali.

Tutti i suoi animali sono realizzati allo stesso modo, con un bel filato grosso, facile facile e bello veloce da realizzare, per fare in modo che le generazioni si succedano con rapida sollecitudine…

Se non la conoscete però, in questo articolo non avete ancora visto nessuno dei modelli della designer:

Collage May

Le abbiamo un pò barbatruccati, ma questi sono i lavori a maglia di Heidy May, e per quanto possano sembrare ripetitivi, mi piacciono.

Amo le persone che riescono a fare delle loro fissazioni, del loro innocuo fanatismo, una spinta verso l’eccellenza e la creatività. Mi piacciono perché io sono fatta allo stesso modo, se mi fisso su qualcosa, fino a quando non l’ho girata e rigirata da ogni verso non riesco a fermarmi.

Flint cow fox

Mi capita così con gli scrittori che amo o con i compositori, con i cantanti e con i pittori, con i designer anche. Fino a quando non ho capito quello che mi piace in quello che faccio, continuo in maniera ossessiva a ripetere gli stessi gesti: una fanatica!

Fayilinn Cowl Fox

Burton bear cowl

Allora ad esempio c’è la volpe Faiylinn che si distingue dalla volpe Flint per il fatto di avere un bottone al collo invece che due, ed avere il bordo del collo nero invece che rosso.

Baiylie bear cowl

Oppure c’è l’orso Burton che è tutto nero, mentre invece l’orso Baiylie è grigio. Che poi, la sola differenza tra gli orsi e le volpi sono le orecchie, tondeggianti le prime, lievemente a punta le seconde.

Piccolissime variazioni un un mondo che la designer rende fatato e pieno di passione amorosa per i suoi bambini e per i nostri. Sic!

Io credo davvero che Heidy May realizzi i suoi modelli immaginando il paesaggio della sua cittadina, Poulsbo (Washington), magico e trasfigurato, come nelle foto del suo profilo Facebook .

 

Ma Heidy May non è solo questo, anche se la sua ispirazione non si scosta molto dalla interpretazione della natura trasfigurata per gli occhi dei bambini.

Però, con i figli che cresceranno, certamente toccherà nuove corde estetiche come già sta avvenendo per alcuni suoi modelli realizzati per il figlio maggiore. Ha provato con un cappellino da aviatore, ma è stato solo un tentativo senza seguito al momento.

Tutto ciò per me è molto bello, a tutti è capitato nella vita di ripercorrere sempre gli stessi pensieri, di fare le stesse cose e di rendere perfino la nostra creatività assoggettata al quotidiano ripetere, anche amoroso, dei passi.

Del resto, ai bambini, dicono i pediatri, occorre dare sicurezza facendo fare loro sempre le stesse cose, ripetendo gli stessi gesti per renderli sicuri che il mondo che vivono non gli sfuggirà, che la realtà che oggi vivono sarà sempre quella, senza fratture, abbandoni e sofferenze… sarebbe bello un mondo in cui tutte le volpi sono uguali, e gli orsi hanno solo una differenza che riusciamo a percepire, quella del colore…

Ma tanto lo sappiamo che i nostri stessi figli verranno da noi un giorno e ci canteranno quella canzone che qualche tempo fa Max Gazzè si dedicava:

“Per esempio

non è vero

che poi mi dilungo

spesso

su un solo argomento…”

Cara Valentina

 

La designer, architetto, blogger di Knitting And Cakes.

tzugumi round

Un oggetto di design, oltre che bello, deve essere soprattutto funzionale. È uno dei principi fondamentali che dovrebbero supportare l’idea alla base di qualsiasi progetto, sia esso architettonico o, come nel nostro caso, attinente al mondo della maglia.
Concordo indubbiamente sulla bellezza dei modelli di Heidi May ed ammiro il suo modo fiabesco di presentarli, ma non li realizzerei mai per mio figlio.

Tranne alcune eccezioni, questi collo-cappuccio zoomorfi lavorati il più delle volte con filati molto spessi mi trasmettono ogni tipo di sensazione, tranne quella di essere confortevoli.

Li immagino pesanti, limitanti nei movimenti, pieni di spifferi e per nulla coprenti.

“Trovo il rapporto che intercorre oggi, in America, fra l’architetto e il cliente,meravigliosamente eccentrico, da sfiorare il perverso”. Lo scriveTom Wolfe, nel suo Maledetti Architetti ed io non posso fare a meno di immaginare la gran parte dei modelli della Velvet Acorn come delle case architettonicamente ineccepibili ma del tutto inabitabili.

Il grandissimo architetto  Ludwig Mies van der Rohe affermava che Meno è più (Less is more), focalizzando l’attenzione sulla purezza della forma e sulla cura dei dettagli ; probabilmente Heidi May farebbe suo invece il pensiero di Robert Venturi affermando che “Meno è una noia” “Less is a bore”.

Qualunque sia il vostro pensiero, una cosa è certa: con Heidi May no, non ci si annoia mai.

 

Tutti i modelli a maglia sono prese dalla pagina Ravelry Heidy May ed in qualche modo modificati, e dal suo sito thevelvetacorn.com

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I lavori a maglia dei designer, Heidy May ultima modifica: 2015-12-07T08:31:47+00:00 da Alice Tesser

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